domenica 2 marzo 2008

Il caso Maiani

Non ricordo se Cristian fosse o meno presente durante l'orale di Elementi di Struttura della Materia, quando Benedek ha parlato della questione. Probabilmente sì, perché in un recente commento mi ha sollecitato a parlarne; in quanto si tratta di un nuovo capitolo della questione Sapienza.

Il Nostro è un luminare della fisica teorica delle alte energie. Ha sviluppato, negli anni '70, la correzione al modello Standard che ha previsto l'esistenza del quark charm, è stato per anni direttore del INFN, poi del CERN, e di recente è stato nominato presidente del CNR.

La qual cosa ha suscitato polemica politica, in Commissione al Senato, perché Maiani è tra i firmatari della lettera con cui i professori della Sapienza avevano chiesto al rettore di ritirare l'invito al Papa per l'inaugurazione dell'Anno Accademico. Polemica politica, ovviamente, agitata dal centrodestra, ed ultimamente rinfocolata dall'onorevole Gabriella Carlucci che è arrivata ad usare i più bassi mezzi polemici (accusandolo, come se lei ne potesse sapere qualcosa, di incompetenza scientifica); ovviamente, attorno al Nostro è prontamente sorto un quadrato di colleghi accademici ed una ben più folta schiera di polemisti laici. Mi si chiede di commentare, ad ogni modo.

Non vorrei prendere la brutta piega degli opinionisti televisivi, a cui si chiede di commentare tutto di tutti, anche e soprattutto quello su cui non sono competenti, ma credo di non sconvolgere nessuno se dico che il CNR non è certo l'etereo olimpo della scienza italiana. È un ente, illustre quanto si vuole, emanazione dello Stato (istituito, si pensi, durante il periodo fascista - con il tempo avrà anche perso in dirigismo, ma non è cambiata la sostanza). Al punto che il presidente è di nomina politica. E questo è il punto, ed anche il motivo per cui si è fatta polemica.

Come organismo statale o para-statale, con la dirigenza di stretta nomina politica, è chiaro che la politica entri nel merito delle scelte. Direi, forse forzando un po', che il ruolo politico, almeno per i dirigienti, è preponderante. Che i presidenti, essendo il compito del CNR coordinare la ricerca italiana ed indirizzarla allo sviluppo ed al progresso industriale, è bene che siano politicamente fidati - ancorché ottimi scienziati, anche per avere il necessario rispetto dei colleghi (il concetto di comunità scientifica copre, in realtà, faide inconfessabili). Non ci trovo niente di sconvolgente, nella polemica. Forse mi lascia perplesso che il centrosinistra abbia ritenuto politicamente furba una nomina del genere, ancora calda di polemica. Ma, del resto, il curriculum accademico del Nostro è invidiabile, come la carriera alla direzione di prestigiosi enti di ricerca. E, in fondo, la Ricerca è a Mussi - non bisogna scandalizzarsi più di tanto di chi possano essere gli scienziati di fiducia.

1 commento:

Cristian ++ ha detto...

Non ricordo che se ne sia parlato in classe, probabilmente non c'ero.
Però ti assicuro che vedere 4 pagine di vera fisica sul blog della Carlucci con il titolo "Maiani's mistake" fa un certo effetto. Tieni conto del fatto che dopo 2 anni e mezzo di fisica non riesco a comprendere nemmeno la prima di quelle pagine [cito "the only expected narrow-width hadronic l^(-)-particle is the /phi_0, i.e. a bound state of charmed quarks"]
A me, sinceramente, fa davvero ridere a crepapelle. (questioni politiche a parte)