martedì 19 febbraio 2008

Le radici della disaffezione

È incredibile come si possa essere, contemporaneamente, contro tutto e tutti. Sostenere al tempo stesso l'ultimo rigurgito di comunismo verace e i campioni assoluti dell'individualismo; aderire alle più scompagnate e localistiche iniziative di protesta e proporre programmi allucinati ed allucinanti per cambiare l'Italia.

E magari pretendere d'essere presi sul serio.

Un sito da vedere, senza parole.

Non me ne vogliano gli autori, rispetto il loro idealismo ed il loro impegno. Soltanto, vivono su un altro pianeta.

3 commenti:

Ammiraglio Vlad ha detto...

È quello che succede quando si cerca di fare un minestrone, non mi fa meno schifo del minestrone centrista... Anzi forse sì, concedo.

Che cos'è l'anarco-capitalismo?

Cassa ha detto...

Questo post originariamente era titolato Le radici dell'antipolitica, ma l'ho cambiato dietro gentile sollecitazione di Domenico, autore del blog di cui parlo.
Ha fatto bene ad invitarmi a farlo, anche perché, senza argomentazione, il titolo era effettivamente inutile e fuorviante: sembrava, infatti, che io rivolgessi a lui ed ai suoi compagni (se anche tra anarchici ci si chiama così) l'accusa di antipolitica; da cui dissentiva. E sono d'accordo con lui, e spero che con il nuovo titolo (ma soprattutto questo commento) la cosa sia più chiara. Intendevo, e col nuovo titolo intendo ancora, segnalare come queste urlate proclamazioni di cultura NIMBY (Not In My BackYard), queste tesi al tempo stesso populiste (ma rivolte ad un populo che sta ascoltando qualcun altro) ed infinitamente minoritarie non fanno che allontanare dalla politica e dai politici i cittadini esasperati, magari perché ci mettono otto ore per arrivare a Parigi in treno, e due a Milano in auto, e strade e ferrovie sono ferme perché c'è qualcuno che si è sdraiato per traverso.

domenico letizia ha detto...

contentissimo del cambiamento.
il dibattito sull'anti-politica è interno al movimento libertario ma ed è ancora in corso e lungo da esprimere in poche parole, come saprai bene la nostra cultura politica come hai segnalato e anti-partitica no anti politica per motivi che sappiamo bene e che credo mote persone stanno capendo es: oggi a maragliano la consegna delle tessere.
Le differenze politche è giusto che ci siano altrimenti sarebbe sterile anche il dibattito comunque come poni critiche vorrei anche porre io critiche proprio al partito del pd che in campania incarnato con la persona di bassolino sta rovinando la vita di migliai di persone rovinando proprio rischio tumori! potrei continuare dicendo che in 2 anni sono solo riusciti a farsi odiare aumentando le spesi militari aumentando le tasse e roma la cara roma ha le imposte più alte tra i comuni senza parlare del metodo a mi avviso razzista con cui si sta portando avanti la problematica dei rom
Mi rendo conto delle differenze ma mirendo conto che la base a vicenza non si doveva fare e mi ricordo anche la sezione della margherita di vicenza presente alla prima manifestazione cosa che ora dimentica.
ricordando che se il popolo si allontana dai partiti questo non è dovuto a persone che si battono per la giustizia sociale ma alla delusione generale dei partiti.
il partito radicale al di là delle proprie idee è un partito che ha una sua cultura molto radicata in italia e sarebbe un peccato la sua scomparsa proprio per ragioni politiche ma anche storiche-socili (ricordiamo il divorzio e l'aborto)
ringrazio per l'immediata correzione
saluti
domenico