giovedì 10 aprile 2008

Blogging e realtà

Se non è degno di essere scritto, è degno di essere stato fatto?

Credo di sì, perché la vita non si compie nelle pagine di un diario, sia pure sui generis come uno di questi blog. Ma penso di no; perché siamo come personaggi su un palcoscenico, e se non diciamo la nostra battuta facevamo meglio a restare nel camerino.
Eppure ci sono cose che non si possono scrivere; ne parlavo ieri con una mia compagna di università, che mi interrogava e le cui domande cercavo di eludere; e che cercava le risposte tra il mio blog ed alcuni altrui. Alcune non si possono scrivere perché tirano in ballo persone che non possono, e non vogliono, essere esposte ai riflettori della rete, per quanto opachi come quelli che questa pagina offre. Altre non è bene scriverle, perché basta un dito per fare del male - a chi è fragile, ed a chi sembra solido e, vittima di tanta solidità, da tanta solidità è reso fragile - e perché, a volte, la parola data va mantenuta.

Ma poi voi, lettori, non lamentatevi che scrivo poco.

1 commento:

tilde ha detto...

E' già bello il sol fatto di accorgersi dell'immensa fragilità celata dalla forza e dall'apparir granitici.

Fa di te una bella persona.

In rete, e per quanto sia mia possibilità saperne.

:)