martedì 22 gennaio 2008

Odissea ferroviaria

Uno spasso. Prendere il treno delle 7.52 ed arrivare a Milano Greco alle 9.40, con 80' di ritardo (avendo finito per arrivare col treno delle 7.22).

Uno spasso, perché stamattina non avevo niente da fare, ed ero partito presto perché, per arrivare ad aprire il laboratorio alle 12.30, bisogna uscire di casa al più tardi alle 10.00, e la mattina rimane buttata via.

Senza fretta, diventi quasi comprensivo nei confronti del personale viaggiante, cioè dei capitreno spauriti che devono fronteggiare orde di pendolari inferociti, essendo per una volta del tutto innocenti - era infatti saltata una linea elettrica, l'unica era far scendere i viaggiatori a spingere.

È stato a dir poco curioso il modo in cui l'ufficio movimento di Carnate ha cercato di risolvere la situazione, sostanzialmente bloccando tutti i treni finché non fosse libero nemmeno un binario, senza ombra di dubbio per fare pressione psicologica sugli operai con giubba fluorescente che armeggiavano appollaiati come piccioni sui cavi - e che si sa bene lavorare, in condizioni normali, con massima flemma. Dopo un paio di manovre al limite del gioco di prestigio (costringere un diretto ed i suoi frettolosi passeggeri a fare tutte le fermate ed a stiparsi peggio di un carro piombato di nazionalsocialista memoria, rimandare indietro il mio treno onde sostituire un Milano-Bergamo bloccato dal guasto e trasferire me ed i miei sfortunati compagni di viaggio sul precedente Bergamo-Milano che stava mettendo radici sul terzo binario) ci siamo mossi; e, nonostante la voce imperiosa avesse dichiarato Guasto terminato, molti treni hanno fatto una miserrima fine.

E mi rimarrà il dubbio se i treni soppressi, ancora prima che io partissi, in direzione Lecco e da Cremona fossero indipendenti da questo guasto ovvero la dimostrazione dell'effetto "farfalla". A volte, credo mi divertirei un mondo a gestire il traffico ferroviario. Perché la realtà è meglio dei modellini Lima! (quando facevo sì che l'eurostar travolgesse un treno d'epoca)

2 commenti:

Ammiraglio Vlad ha detto...

Un mese fa un uomo aveva sentito una notizia come le solite al tg, poi anche per altri motivi aveva litigato con la moglie, depresso, eveva bevuto quella goccia di troppo che lo aveva fatto buttare sotto il treno, tutti i treni con oltre 70' di ritardo.

Volevo tanto tornare a casa, ero stanco morto, poteva scegliere un altro giorno per farla finita.
Per suicidarsi di lunedì ci vuole un bel coraggio e una buona dose di irresponsabilità.

Tutto per una stupida notizia al tg e un litigio con la moglie, nemmeno per un guasto tecnico.

Cassa ha detto...

E' stata una bella Anabasi anche il ritorno. Ma lasciamo perdere...