sabato 19 luglio 2008

Fine

Solo del CRE, purtroppo, e c'è ancora fin troppo da fare in tutto il resto. Ma, per ora, accontentiamoci di questa, perché io amo le fini.

Anche con tutto il lavoro che la cosa comporta - per darne un'idea, mi sono addormentato in auto trasportando le casse da Scanzo a Rosciate, e sono tre minuti scarsi -, la fine di ogni cosa ha sempre un sapore dolce.

Impagabile girare tra i ranghi di ragazzi, bambini ed animatori, ripetendo la regola n.2 del cortile di Scanzo (distanza animatori-animati), adatta nei rapporti tra animatori quindicenni ed animate quattordicenni, ma grottesca quando applicata al cortile di Negrone, tra animatrici sedicenni ed animate seenni, o distruggere l'infanzia dell'ignara settenne che, a Gavarno Vescovado c'è un castello, e come tutti i castelli...

"...abita una principessa!"
No, il Vescovo. Si chiama "Vescovado" a fare, secondo te?!, od infine sgridare le animatrici in lacrime, e farmi sgridare dalle mamme perché non lasciavo andare a casa gli animatori, mancando del lavoro da fare.

Vanno nominate, forse, solo alcune cose, di questo ultimo giorno. Ad esempio, la nostra riproduzione in polistirolo del castello di Gavarno, costata tre giorni di duro lavoro, e demolita come da gioco in due minuti scarsi, in una gragnuola di palline da tennis. O il riprendere l'animatore D., quello del due di picche, perché necessitante di consolatio animatricialis in seguito alla commozione da fine CRE. ("Sii Uomo, uomo!"), o le animatrici perché vestite scollacciate, ed infine un po' tutti perché ormai ero stressato. Fino a sentirmi rispondere che non è colpa loro, se io non ho il cuore e non mi importa nulla della fine del CRE. Ed invece sì: sono contento, perché mi piacciono le fini. E quella del CRE è una Grande Fine.

1 commento:

tilde ha detto...

Bella è la fine di ciò che è corposo, impegnativo, portato a termine con ordine e completezza.
E la cui fine - quindi - ha davvero un senso.

Non ha invece senso, credo, il concetto di fine per tutto il resto; ciò che non rispetta le caratteristiche di cui sopra, non merita neppure di essere chiamato iniziato.
E perciò neppure merita di possedere una "fine" propriamente detta.

Ovviamente, IMHO.
(sì, anche io apprezzo le fini)