mercoledì 29 ottobre 2008

Ora con un Titolo di Studio

Ero tentato di non scrivere niente, ma poi ho pensato sarebbe stato piuttosto ipocrita, e dunque eccomi. Dopo la lunghissima giornata di ieri, mi ritrovo con un impegno in meno ed un pezzo di carta in più (pezzo di carta affatto virtuale, per ora, ma quel che conta è il pensiero). Giornata lunghissima perché iniziata, secondo gli imperscrutabili disegni di Coloro Che Regolano Il Sonno, alle quattro antimeridiane.

Dopo aver realizzato che sfidarli era uno sforzo inane, mi sono alzato e preparato; in modo di essere pronto approssimativamente alle sei e mezza; e la seduta iniziava alle quattordici e trenta. Sono andato a Milano al mattino, dunque, anche e soprattutto per assistere alla seduta di molti colleghi. Troppa cortesia, temo, anche perché sei tesi di Particellari una dietro l'altra sono presto diventate indistinguibili alle mie orecchie (e, soprattutto, se fosse stato il primo a fare tutte le possibili e più perverse misure usando un bolometro a dire cosa sia un bolometro, invece dell'ultimo...); ed essere surclassati dal paragone, perché questi sei particellari (o meglio, cinque particellari ed un teorico venduto), hanno organizzato una specie di ricevimento, nel tunnel del blocco di Scienze, mentre noi ci siamo salutati e siamo andati ciascuno ai propri luoghi.

È venuto, dunque, il momento atteso. Dopo pranzo, seduti ai tavolinetti metallici ricoperti da non-si-sa-cosa-di-appiccicoso dell'area relax, abbiamo messo sul medesimo laptop le presentazioni e siamo saliti all'aula tesi, giusto per aspettare, in piedi al caldo soffocante e stipati assieme a tutto il pubblico che la commissione arrivasse, che si riuscisse a far partire il proiettore (non facile), che la commissione decidesse il da farsi (un quarto d'ora a parlare dietro i vetri non si sa di che), e poi dare il via alle discussioni. È stato scelto l'ordine più razionale possibile, cioè quello alfabetico (potrebbe non sembrare chissà che risultato, ma è capitato di assistere a sedute alla chi vuole venire?), e dunque mi sono ritrovato a discutere nella comoda posizione di secondo. Credo, poi, di aver abbastanza dignitosamente resistito alle domande della commissione, in particolare di un Destri scatenato (più con gli altri che con me, almeno apparentemente) . E, dopo aver preso la mia dose di applausi da parte di una platea più perplessa ancora della media delle platee di un esame di laurea in fisica (ho trovato una sola persona che dicesse "ho capito qualcosa di quello che hai detto", di matematica), ho atteso con pazienza che finisse il rito delle discussioni, e con meno pazienza che finisse quello degli scrutini. In modo da notare l'assoluta anarchia che regna nelle commissioni di laurea quando si tratta di fare la proclamazione. Avevo sentito, un mese fa, con i poteri a me conferitemi dal Magnifico Rettore, vi dichiaro Laureati in Fisica, ma mi era sembrata una formula un po' inventata (anche perché sono quasi sicuro che nella formula ci debba essere "dottori", ma c'è questa specie di idiosincrasia nei confronti del termine per le lauree triennali che i professori non riescono a digerire); ieri mattina si era proclamati dottori in fisica (triennale), e ieri sera ci è stata conferita la Laurea triennale in Fisica. Dopo brevi convenevoli (brevi anche per il fatto che ormai erano le sei di sera) ci siamo tutti dispersi, e siamo tornati a Bergamo per la cena. Baccalà.

6 commenti:

Chiara ha detto...

Complimenti!

E anche a quello che ha capito qualcosa di quanto hai detto!

Daniel ha detto...

Ora ti dedicherai senza sosta al blogging per i prossimi 20-30 anni vero?

zar ha detto...

Complimenti. Già iniziati gli esami per la specialistica? :-)

Cassa ha detto...

@tutti: grazie!

@Daniel e Zar: ricomincio i corsi da lunedì, non è che mi goda poi molto questa laurea. Per quanto riguarda i futuri impegni, si pensi che ieri il mio relatore mi ha chiesto (spero scherzando) se oggi sarei andato a Milano per lavorare all'estensione dei nostri risultati sul bialgebroide di Lie (che, qualora fosse decente, vorremmo pubblicare)...

Davide ha detto...

Complimenti!

zar ha detto...

Di solito i prof universitari non scherzano su questi argomenti :-)